LMM-085
Cherasco, Torre Civica

prospetto finale [ 2000-07 ]

documento fotografico [ decennio 1950 ]

contesto [ 2000-07 ]
| UBICAZIONE |
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| provincia |
Cuneo (Italia). |
| comune |
Cherasco. |
| indirizzo |
Via Cavour, s/n. |
| edificio |
Torre Civica. |
| collocazione |
sul prospetto meridionale (quadrante superiore). |
| latitudine |
44 39 06 N. |
| longitudine |
7 51 27 E. |
| correzione fuso |
+ 28m 34s. |
| QUADRANTE |
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| tipo |
quadrante solare piano verticale pressoché non declinante. |
| declinazione |
-1,5. |
| larghezza |
300. |
| altezza |
300. |
| da terra alla base |
940. |
| gnomone |
stilo polare (337,5 cm) a catena in trazione sostenuta da mensola tripode. |
| demarcazioni |
linee orarie civili (quarti d'ora). |
| motto |
"JE DIS A TOUS, MEME SI JE NE LES CONNAIS PAS." (francese, "Parlo a tutti, anche se non li conosco"). |
| altre iscrizioni |
"ANNO 2000 - RICOSTRUZIONE", "L.M.MORRA - M.TEBENGHI". |
| data originale |
databile prima metà del XIX secolo. |
| autore originale |
anonimo. |
| note sul quadrante |
all'inizio dell'800 fu realizzata una intonacatura generale della torre e su tale intonaco fu dipinto il presente quadrante; nei recenti anni '70 la torre venne nuovamente ristrutturata e l’intonaco fu scrostato del tutto per riportare l’edificio alla originaria conformazione medioevale; in questa occasione i resti verosimilmente dilavati del quadrante furono eliminati in modo definitivo, non venendo rimossa tuttavia la struttura metallica dello gnomone a catena; in quella stessa circostanza tornò alla luce un reperto settecentesco (LMM-055), che venne quindi sottoposto ad un primo intervento di restauro conservativo. |
| INTERVENTO |
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| data intervento |
2000-07. |
| committente |
sponsor privato. |
| tipo di intervento |
ricostruzione. |
| realizzazione |
pittura murale (silicati). |
| autori e collaboratori |
Lucio Maria Morra, Fabio Garnero, Mario Tebenghi (contributo all'esecuzione pittorica). |
| note sull'intervento |
il quadrante è stato ricostruito in posizione più elevata rispetto all'originale per non sovrapporsi, come in precedenza, al quadrante settecentesco; lo gnomone originale, restaurato dal fabbro Marco Dotta di Bene Vagienna, è stato ripristinato. |
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